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Fulvio Marchese


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I certificates

2021-03-09 16:30

Fulvio Marchese

I certificates

Mi è stato chiesto cosa penso dei certificates e se ne faccio uso nei portafogli.

Pubblicato il 07/03/2021 su facebook: vai al post per ulteriori commenti

Mi è stato chiesto cosa penso dei certificates e se ne faccio uso nei portafogli.

I certificates sono UN PRODOTTO costruito dall'uomo per essere distribuito (venduto) e lucrare commissioni (normalmente non dichiarate e quindi sconosciute se non si legge il prospetto informativo... cioè mai! ) che mediamente vanno dal 3 al 4% (ma anche oltre).

Ora ognuno fa cosa vuole dei suoi soldi. Ma una volta assodato che raramente l'uomo crea performances (che sono create normalmente gratis dai mercati nel tempo)... comprare certificates in emissione, immaginando di fare un affare, è una stupidaggine.

Rimane il mercato secondario dei certificates una volta quotati. La regola è la stessa: essendo il mercato che crea le performances non ci sono mai particolari "occasioni" nei certificates quotati ( a parte qualche ampio spread bid/ask sfuggito al merket maker dovuto a qualche sprovveduto) rispetto al sottostante del certificato stesso. Comunque studiare questi particolari "costa" troppo tempo rispetto agli eventuali utili certi che occorre sempre calcolare con dovizia.

C'è poi la parte fiscale sul recupero delle minus valenze. Per quanto mi riguarda chi ha creato delle minusvalenze ha sbagliato in passato modello strategico di costruzione degli stessi (quindi è li che deve intervenire prima di tutto, non continuare a cercare certificates con cedoloni che nel migliore dei casi servono per postergare la scadenza dello zainetto fiscale). I modelli strategici di pianificazione di portafoglio corretti non creano MAI minus valenze. E' particolarmente difficile da capire che nel ribilanciamento di macro asset, per seguire la regressione alla media degli stessi, si vende sempre solo cosa ha guadagnato di più per comprare cosa ha eventualmente perso o è salito di meno? 

Su chi fa trading o scommesse per saltare da un asset all'altro e cercare di inseguire le performances mi sono già espresso.

Quindi la risposta è NO. Non uso certificates nei portafogli. Chi lo facesse, lo fa per 2 motivi: 1) non conosce (o non vuole applicare) le regole di cui sopra. 2) Se è un agente distributivo (banche, intermediari etc etc...) lo fa per guadagnare in emissione (quindi in conflitto di interesse) o per rendere opaco il portafoglio tentando di evitare confronti di efficienza (difficili con i certificates).

Thanks Plus sabato 6 marzo.

p.s.: chi usa certficates o è convinto siano il prodotto miracoloso dove trovare performances... penserà che sono un coglione . Stavolta non dico cosa penso io di loro...

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