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Fulvio Marchese


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A spasso per Wall Street

2021-02-01 14:43

Fulvio Marchese

A spasso per Wall Street

Ti incollo una delle varie recensioni potrai verificare su Amazon prima dell'acquisto.

Pubblicato il 21/06/2020 su facebook: vai al post per ulteriori commenti

1/ Rivolto a chi ha stampato "consulente finanziario" sul proprio biglietto da visita: prima di vendere nuovamente consulenza leggi questo libro.

Ti incollo una delle varie recensioni potrai verificare su Amazon prima dell'acquisto. Dopo potrai persino commentare criticamente i miei post... 

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Amazon Customer
5,0 su 5 stelle Parla chiaro... e non piacerà a molti traders
Recensito in Italia il 5 settembre 2018
Acquisto verificato

Difficilmente troverete un libro che parla di borsa che riporti un'analisi e un giudizio più definitivo sul trading e sugli investimenti in azioni come questo. L'autore non è certamente l'ultimo arrivato e conosce questo mondo da moltissimi anni e quindi le sue valutazioni sono da considerare veramente il miglior consiglio che possiate ricevere da un vecchio amico saggio.

Buona parte del libro dimostra -- dati alla mano - che investire su azioni facendo profitti è un evento occasionale, non ripetibile con continuità e - di conseguenza - una pessima idea per investire i propri soldi nel medio-lungo termine. Non importa se siete devoti all'analisi tecnica e alla statistica oppure fondate le vostre scelte sull'analisi fondamentale. Nessuno dei due metodi è in grado di battere il mercato. Lo dimostrano i numeri. Anche i traders che lavorano in intra-day non possono contare sulle loro strategie per sempre e se si analizzano i risultati sul medio-lungo periodo (10+ anni) si scopre che il rendimento medio è inferiore al mercato ottenibile con la strategia del Buy & Hold di un indice di settore (per esempio).

Certo, nel breve tempo si può sempre avere la meglio, ma qualunque metodo si utilizzi, non si riesce a trovare una strategia di lungo periodo. Semplicemente i mercati sono influenzati da troppe variabili imprevedibili e quindi - a meno che non siate dei traders professionisti che inventano e testano nuove strategie tutti i giorni per cercare di adottare la più remunerativa di esse nel breve periodo - non riuscirete a battere il mercato. E gli algoritmi dei sistemi di trading automatico ormai riescono a fare una quantità di operazioni che il singolo da solo non potrà mai replicare per migliorare la propria equity.

Alcuni advisors che conosco e che lavorano in banca assistendo clienti che fanno trading affermano (non lo direbbero mai pubblicamente probabilmente) che il 90% dei loro clienti perde soldi facendo trading e che sul medio-lungo periodo la maggior parte di loro brucia il conto.

Assodato ciò, si arriva ai possibili approcci alternativi per affrontare il mercato. Non agire su singole azioni, ma scegliere panieri ben identificati che replicano il mercato distribuendo il rischio su diversi settori. Ma questa non può essere l'unica strategia, infatti se il mercato vivesse lunghi periodi di ribasso non ci sarebbe scampo comunque. Qui il punto non è guadagnare anche quando i mercati scendono. Però si può perdere meno rispetto al mercato e quindi indirettamente salvaguardare i propri risparmi. Certo non vi salverete neanche investendo solo nel mattone (le bolle ci sono anche qui), o solo nei titoli di stato (paesi che vanno in default), tantomeno nei fondi comuni (che vengono distrutti dal libro con dati chiarissimi).

Piuttosto la strategia è quella di diversificare su asset che diluiscono il rischio. Riducono al minimo i movimenti e quindi le commissioni (vera idrovora dei vostri risparmi). Un portfolio ideale quindi sarà il risultato di un mix tra indici di mercato (USA, mondiali, emergenti), obbligazioni come titoli di stato (solidi a basso rischio e basso rendimento conditi con un po' di titoli di paesi emergenti ad alto rendimento e alto rischio), titoli decennali (tipo CTZ) indicizzati all'inflazione e con basse commissioni di ingresso che solo per questo mettono al riparo dal detrimento del capitale dovuto all'inflazione. ecc...

Il libro propone diversi profili: portfolio ideale per un giovane lavoratore, per un manager rampante, per un senior che si avvicina la data di pensionamento, per un pensionato. Ognuno avrà una propensione al rischio diversa e sopratutto avrà delle necessità di medio-lungo termine diverse per cui le scelte che fa negli investimenti devono essere conseguentemente leggermente diverse. Non nel metodo generale che il libro propone ma nei bilanciamenti dei vari componenti il portfolio stesso.

Secondo me la lettura è ottima ed è pensata per chi intende avere un quadro chiaro di come muoversi sul lungo periodo. Non è un libro per i traders anche se... ognuno di loro dovrebbe leggerlo. Meglio sapere a cosa si va incontro. 


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2/ Rivolto a chi ha stampato "consulente finanziario" sul proprio biglietto da visita: prima di vendere nuovamente consulenza leggi questo libro.

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5,0 su 5 stelle LA BIBBIA DEGLI INVESTIMENTI
Recensito in Italia il 19 maggio 2020
Libro eccezionale, da qui parte il concetto di Educazione Finanziaria.

Un testo pieno di informazioni e concetti che arricchiscono la conoscenza e aiutano a capire i concetti chiave del mondo degli investimenti.
Consigliato soprattutto a chi conosce almeno un po la materia.

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