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Si investe per il rendimento?

2021-01-25 17:24

Fulvio Marchese

Si investe per il rendimento?

Non è solo una provocazione.I rendimenti negativi dei titoli di stato europei a 5, 7, 10 e persino 15 anni (Svizzera).

Pubblicato il 28/03/2016 su facebook: vai al post

 

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Non è solo una provocazione.

I rendimenti negativi dei titoli di stato europei a 5, 7, 10 e persino 15 anni (Svizzera) certificano che il rendimento non è l'unico obiettivo della pianificazione finanziaria. Per la prima volta nella storia dell'umanità (che privilegio!) posso parlarne senza essere preso per pazzo.

Come comunicarlo?

Non è intuitivo. Ho cercato di farlo con la metafora del "saggio che indica il percorso e l'obiettivo" (la luna...) nell'articolo pubblicato su Investors' in questi giorni.

Non posso qui ricopiare l'intero scritto... Però posso invitarVi ad abbonarVi alla rivista per leggerlo! E forse aiutare qualcuno, o molti, a smettere di guardare il "dito"!

Nel magazine 100 pagine di grande qualità per Professionisti e Risparmiatori.

Di seguito alcuni "pezzi" del mio racconto. Spero incuriosiscano...

....

L’obiettivo del Cliente Risparmiatore-Investitore è il rendimento!

Ci poniamo una domanda o facciamo una affermazione?
Ma soprattutto che sia una DOMANDA o una AFFERMAZIONE: hanno senso, sono corrette?

E se così fosse... l’obiettivo del Consulente Finanziario “deve” quindi essere, per logica deduzione, il rendimento?

Qualora non fosse corretta, il Consulente Finanziario come può interagire con il Cliente per fargli comprendere qual è il vero obiettivo da perseguire?

....

L’interpretazione di questi “nodi” in realtà apre la strada alla corretta relazione tra Cliente e Consulente Finanziario spianandola, finalmente, verso la costruzione di Portafogli anche efficienti e redditizi.

....

La cultura delle differenze di prezzo, essendo quella più intuitiva, la più logica nel pensiero comune, è quella più seguita.

Molti dei problemi di relazione e di comprensione tra Consulente e Cliente sono dovute a questo tipo di cultura. Su questo terreno, per il Cliente, diventa logico ricercare un Consulente esperto di “differenze di prezzo”.

Tradotto: il Consulente deve saper far guadagnare essendo esperto (pensa il Cliente) di ciò che salirà e ciò che scenderà nel futuro “più prossimo possibile”.

Ed ecco che i Consulenti Finanziari (dipendenti, autonomi o ex promotori) ricercano il proprio “posizionamento” strategico o di marketing stringendo l’occhiolino a questa cultura.

....

Da qui deriva tutta l’ansia di “voler e dover”, quindi, creare rendimento definendo ex-ante quali siano gli assets migliori in cui investire nel futuro più prossimo possibile. Ci si sostituisce a chi fa analisi di scenario per mestiere, cioè i Gestori.

...più di “qualcuno” (quindi con il suo agire) afferma di essere più bravo di loro (dei Gestori Professionisti). Insomma: a parole possono giocare a calcio meglio di Messi o Maradona. A parole.

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