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Fulvio Marchese


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Sciûsciâ e sciorbî no se pêu

2021-01-31 01:33

Fulvio Marchese

Sciûsciâ e sciorbî no se pêu

Commento ad una mia risposta nel post dell'altro ieri sull'assessment di portafogli di fondi attivi.

Pubblicato il 05/10/2019 su facebook: vai al post per ulteriori commenti

https://www.ilmugugnogenovese.it/sciuscia-e-sciorbi-no.../

"...se sei del mestiere sai bene che il discorso non si limita ai numeri , abbiamo clienti con pretese richieste ...... e pur di accontentarli a volte... questi sono i risultati".

Commento ad una mia risposta nel post dell'altro ieri sull'assessment di portafogli di fondi attivi. Aggiungo qui che consulenza e vendita sono due ambiti che ad un certo punto "divergono". Certo se si desidera "accontentare" il cliente, per mantenerlo o per conquistarlo, e questa è vendita in conflitto di interesse, il rischio di dover/poter raccontare balle, o chiamatelo story-telling a fin di (pseudo)bene, diventa ovvio.


https://www.facebook.com/.../a.16488.../2413535722252688/...

Dati, Statistiche & Intuizioni, recito spesso: "semi-possibile", scrive il giornalista nell'articolo di Plus di oggi, sulla possibilità di ottenere ritorni futuri interessanti mantenendo un basso profilo di rischio: cioè POSSIBILE A META'... cosa significa? E' un dato, una statistica o un'intuizione?

Investendo in asset class obbligazionarie in euro è CERTO che si perderanno dei soldi quando la situazione ritornerà normale. Ritornare normale significherà ottenere nuovamente un interesse positivo prestando i soldi a chiunque. Anche ad una tripla A. E poichè l'effetto trascinamento farà salire gli spread anche di corporate, HY etc etc... cioè di tutte le asset class obbligazionarie... ripeto E' CERTO che si perderanno dei soldi quando accadrà ciò che è verosimile: il ritorno dei tassi sopra lo zero. Immaginate coi fondi attivi obbligazionari + rischio gestorio e relative commissioni.

Quindi ottenere ritorni positivi nel breve/medio utilizzando assets obbligazionari in euro sarebbe un fatto squisitamente tecnico che nessuno è in grado di assicurare.

Ok Marchese, quindi? Quindi, per aver la possibilità di ottenere ritorni almeno positivi, non ci rimangono che orizzonti temporali di lungo termine e portafogli squisitamente tecnici (asset allocation strategiche ad esempio equal risk parity contribution e ribilanciamenti per reversion to the mean) che si possano argomentare con dati e statistiche. Non con intuizioni o semi-intuizioni! Dico giusto o dico sciocco?

Peraltro anche il giornalista termina, in seconda pagina, l'articolo togliendo il SEMI alla possibilità di ottenere ritorni futuri interessanti senza rischio coerente (e io aggiungo "persino protezione del capitale") investendo come l'italiano medio ha sempre investito:
"La prossima crisi finanziaria, potrà essere accompagnata da episodi di forte illiquidità dei mercati. È verosimile pensare che né il cash (che con depositi e rendimenti negativi oggi ha un costo), né i tassi già compressi correranno in aiuto della diversificazione. Le trappole in questa fase di mercato sono molte, serve restare con i piedi per terra. State attenti a chi vi vende illusioni e, soprattutto, non fatevene." 

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